giovedì 10 febbraio 2011
SEI NAZIONI 2011 - ITALIA VS IRLANDA
venerdì 31 dicembre 2010
SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI
Riuscirai finalmente a sfuggire al dolore di cui porti l’impronta fin dall’adolescenza? Pensi realisticamente di poter trionfare sui condizionamenti subiti prima ancora di imparare a parlare? Sarai capace di fare quello che pochi di noi hanno fatto: liberarti dal peso del passato, dall’inerzia dei ricordi, e vivere coraggioso e libero nella verità dell’OGGI? Se nella tua vita ci sarà mai un momento in cui è possibile realizzare almeno in parte questa nobile impresa, Gemelli, sarà nel 2011.Rob Brezny
giovedì 2 dicembre 2010
ARSENICO E VECCHI VERMETTI
Stamattina mi ha colpito la notizia che la NASA ha scoperto un microrganismo che si è adattato a vivere nelle acque del Mono Lake, nel parco dello Yosemite, in California, acque ricche di arsenico. Sarà una notizia bufala? Naturalmente i giornali ci hanno marciato sopra e da oggi, è ufficiale, gli alieni esistono e vivono tra noi, come nel film “Men in Black”! Certo, questi non avranno le antennine e la pelle verde, ma il concetto è quello.
Se tutto questo è vero, però, il lato veramente interessante della questione è che non importa quali siano le condizioni in cui un essere vivente si trova, anche nell'ambiente più ostile la vita vince sempre.
lunedì 15 novembre 2010
CARIPARMA TEST MATCH 2010
No, non mi sono dimenticata dei test match autunnali di rugby…è solo che ho la testa da un’altra parte!Che dire? La partita Italia vs Argentina l’ho vista in tv. Come al solito: grande commozione al momento dell’inno, i tifosi cantano a squarciagola, Lo Cicero in lacrime (indossa di nuovo,dopo quasi tre anni, la maglia azzurra), Mauro infortunato, grande tifo, grande cuore, grandi aspettative. Deluse, come al solito. La partita è finita 16 a 22 per i Pumas. I nostri escono dal campo arrabbiati neri…e forse anche i tifosi; anche i più irriducibili sostenitori della nazionale (come me, d’altronde) si sono un po’ stufati di vedere questa brutta Italia. Ma più che altro ci siamo stufati di tutto il contorno e degli sforzi di voler creare intorno alla squadra questo clima di aspettativa, che, poi, viene puntualmente deluso. Non sarebbe meglio forse tacere prima e far parlare poi i risultati? sempre che ce ne siano...
mercoledì 13 ottobre 2010
LA RICERCA DELLA FELICITA'
giovedì 23 settembre 2010
MONTECARLO E DINTORNI
Mi sembra di essere tornata a casa. Forse perché Montecarlo dista pochi chilometri dal confine italiano. Arrivare dal mare fa un effetto un po’ straniante. Dall’oblò della mia cabina vedo un gran casino. Anzi, all’inizio non vedo proprio nulla: uno yacht gigantesco blocca la visuale, ma come sfila via veloce, scorgo solo un ammasso di case e una distesa di barche che quasi coprono l’azzurro del mare. Montecarlo sembra immobile…d’altronde qui è la culla del lusso e del dolce far niente…Non vedo l’ora di andare a visitare Nizza e Cannes e togliermi da questo mondo ovattato e finto, così vicino, ma tanto tanto lontano.
A Cannes provo una forte emozione nel calpestare il tappeto rosso del palazzo della mostra del cinema e nel passeggiare sulla Croisette… mi sembra di essere stata catapultata in un set gigantesco! Ho poco tempo a disposizione, quindi punto immediatamente, dopo le foto di rito, all’Hotel Carlton, costruito da un multimiliardario in onore della bella Otero. Si dice, infatti, che le due cupole siano state modellate sulla forma dei seni della seducente ballerina. Guardo l’edificio dall’altra parte della strada, è di un lusso sfrontato, davanti ci sono parcheggiate macchine sportive e costosissime. Non mi avvicino neanche per dare una sbirciata nella hall, perché qualcosa mi trattiene, è come se ci fosse una immaginaria linea di demarcazione che ti dice che quel favoloso mondo da cartolina lo si può solo ammirare da una certa distanza, i comuni mortali non ne faranno mai parte.
Con Nizza è amore a prima vista… tutto è bello, colorato, allegro. Il ritmo sembra rallentare ed essere più a misura d’uomo: si passeggia sulla Promenade des Anglais, si va a zonzo per il mercato, si prende il sole sulla spiaggia, ci si siede a chiacchierare in un caffè mangiando un gelato. Naturalmente uno dei primi edifici dove vado a sbattere è il teatro. Molti vogliono conoscere le città attraverso le piazze principali, i monumenti, i mercati, i musei, persino i cimiteri; io vado a caccia di teatri. Ma non è solo per “deformazione professionale”, il teatro dice molto di una città. Basta leggere cosa propone il cartellone.
Percorrendo la strada costiera panoramica che ci riporterà alla nave, siamo di nuovo immersi nel lusso più sfrenato della Costa Azzurra, tra Cap Ferrat, Antibes, Beaulieu sur mer, Eze…gli occhi non sanno dove guardare: a valle, una distesa bianca di yacht, a monte ville mozzafiato!
Mi preparo alla mia ultima notte sulla nave, domani si sbarca a Liv

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